Si riunisce la protezione civile italianaStampa

Su iniziativa concertata tra Dipartimento e Regione Friuli (capofila delle regioni italiane), presso la Sala Emercom del Dipartimento della Protezione Civile, di via Vitorchiano a Roma, si sono riuniti il 4 dicembre u.s. gli "stati generali" della protezione civile italiana: i responsabili politici e tecnici della protezione civile dello Stato e delle Regioni.
Per il Dipartimento, oltre al Capo del Dipartimento Guido Bertolaso e al Vice Capo Dipartimento Fabrizio Colcerasa, erano presenti tutti i direttori degli uffici di settore. Per il Ministero dell'interno hanno partecipato il Sottosegretario Ettore Rosato, il capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Prefetto Anna Maria D'Ascenzo e il Vice Capo Dipartimento Giorgio Mazzini. Per le regioni erano presenti diversi assessori regionali e tutti i referenti responsabili delle strutture dei governatori per la materia della protezione civile.
Presente anche la Commissione Nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi, rappresentata dal Presidente On. Giuseppe Zamberletti, dal Presidente vicario Prof. Franco Barberi e dal prof. Enzo Boschi.
Una "full immersion" che ha toccato i temi salienti: dall'illustrazione e al commento delle attività svolte dalla protezione civile nazionale in questi anni, fino al nuovo assetto organizzativo del Dipartimento appena approvato dalla Presidenza del Consiglio e illustrato dal Capo del Dipartimento.
Nella riunione coordinata da Bertolaso, si sono analizzate poi alcune problematiche di sicuro e comune interesse: il ruolo degli enti locali e quello del volontariato.
Su quest'ultimo argomento, approfondito nell'intervento di Zamberletti, si è registrata un'ampia convergenza intorno alla necessità di potenziare il sistema dei cosiddetti "gruppi comunali".
Queste preziosissime realtà operative locali saranno sempre più impiegate in interventi di soccorso a carattere ampio ed universale, e avranno una sempre maggiore professionalità, anche in vista della progressiva (ma in realtà già da tempo avviata) sostituzione della tradizionale forza di manovra prima rappresentata dall'esercito di leva. Ciò può esser reso possibile anche grazie al rinnovato spirito di collaborazione che si va prefigurando con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, realtà operativa che, unica, può garantire altissimi livelli di formazione in un settore così delicato quale quello dell'intervento sulle catastrofi. Un'ipotesi nuova ed interessante, questa, che è stata suffragata dall'intervento apprezzatissimo del sottosegretario Rosato, che si è impegnato a lavorare in tal senso.
Avviati dall'assessore Moretton della Regione Friuli, che si è fatta carico dell'organizzazione di questo primo incontro, molti sono stati infine i contributi alla discussione forniti dai responsabili regionali, che hanno mostrato uno spaccato originale e variegato delle grandi potenzialità assicurate al sistema dalle realtà dei Governatorati.
Un risultato importante di queste vere e proprie conferenze organizzative, di questi momenti di confronto che le regioni in particolare sembrano gradire molto, sembra essere proprio la volontà di ciascun protagonista di tenere aperto e consolidare uno stabile cantiere di lavoro, finalizzato alla realizzazione di un sempre più nuovo e moderno servizio nazionale di protezione civile.







