Zamberletti: assurda polemica contro la Protezione Civile: Gabrielli ha fatto quello che doveva fare.Stampa
'Il livello governativo della Protezione civile ha fatto tutto quello che doveva fare: ha fornito le previsioni meteorologiche, ha dichiarato lo stato d'allerta, ha organizzato riunioni con la presenza stessa del sindaco. Si sapeva benissimo che venerdi' a Roma sarebbe arrivata la neve: tutta la
querelle aperta da Alemanno nei confronti di Gabrielli mi pare assurda'. E' questo il commento rilasciato all'AdnKronos dal'fondatore' della attuale Protezione civile, Giuseppe Zamberletti, a proposito della polemica sorta sull'emergenza neve nella capitale.
Per Zamberletti, 'la stessa questione dei 15-35 millimetri o centimetri di neve e' fondata su un equivoco che appare paradossale: "E' chiaro e lampante che la neve non si possa misurare in millimetri,come si farebbe a stabilire se sono 15 o 20 o 30? Ben diverso e' il discorso quando si parla di centimetri. Bastava chiedere e in ogni caso, in una citta' come Roma, l'emergenza deve scattare anche se sono previsti 5 centimetri di neve: anche un tappeto di neve molto sottile crea problemi al trasporto pubblico e privato e alla viabilita' cittadina, agli automobilisti come ai pedoni'.
Sottolinea Zamberletti: 'Non ho proprio capito quali sono le ragioni polemiche del sindaco contro la Protezione civile. Il Comune doveva applicare comunque il piano neve; a questo punto, il mio sospetto e' che un vero piano neve non ci fosse proprio. E poi, il sindaco e' per legge l'autorita' di protezione civile del suo Comune e come tale e' responsabile non solo delle forze comunali ma anche di quelle statali, civili e militari, che insistono sul suo territorio. E' il capo della protezione civile e ha tutti i poteri per intervenire'.
Quanto al piano neve, Zamberletti osserva che 'questo deve ovviamente coinvolgere tutti i cittadini, che devono essere consapevoli del piano, devono sapere cosa fare. Ad esempio, si deve comunicare che la pulizia della neve dai marciapiedi davanti alle abitazioni e ai negozi non puo' essere affidata alle squadre di spalatori del Comune o ai soldati come al tempo dell'esercito di leva'.
Pero', 'amministratori, condo'mini, inquilini, negozianti devono saperlo prima, per tempo; come si deve tenere un estintore antincendio si deve tenere anche una pala per spalare la neve, non si deve certo andare in giro per ferramenta a comprarla sotto la nevicata... A Roma, per molte ore, non si capiva bene neanche se le scuole sarebbe state aperte o chiuse. Ci sono decisioni che ricadono sotto la responsabilita' del sindaco, che deve valutare possibilita' e rischi delle decisioni che e' tenuto a prendere e una volta valutata la situazione deve decidere con molta fermezza, senza scaricare le sue responsabilita' sulla Prefettura o sulla Protezione civile nazionale'.
Inoltre, 'e' bene che, proprio in questi casi straordinari, i piani vengano predisposti da tempo perche' - avverte Zamberletti - sono gli eventi rari a essere quelli piu' difficili da affrontare, visto che manca quello che potremmo definire come l'allenamento e mancano anche i mezzi sufficienti ad affrontarli. Un solo esempio: vanno stilati e aggiornati gli elenchi delle ditte e delle imprese che hanno pale meccaniche, bulldozer e mezzi antineve, che ovviamente non si possono acquistare e tenere fermi per dieci o vent'anni, per allertarle con anticipo in previsione di una loro utilizzazione, per intervenire e operare prontamente'.






