Osservatori geofisici in Antartide e tecniche di radiocomunicazione digitaleStampa
Osservatori geofisici in Antartide e tecniche di radiocomunicazione digitale
Il 25 novembre 2008 l'INGV ha presentato, presso la propria sede in Via di Vigna Murata a Roma, le attività di osservazione geofisica in Antartide con un videocollegamento con la Stazione Concordia e una dimostrazione di radiocomunicazione digitale da una stazione di misura remota.
Lo scorso 25 novembre l’INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha presentato le attività attualmente in svolgimento presso le stazioni scientifiche italiane in Antartide in ambito geofisico. Questo evento ha voluto rappresentare una occasione di divulgazione scientifica nonché di sensibilizzazione rispetto all’importanza delle scienze polari nel panorama delle ricerche ambientali e climatiche che riguardano il futuro del nostro pianeta. Nel corso dell'iniziativa sono stati realizzati dei video-collegamenti tramite satellite con la stazione italofrancese di Concordia. Sono state presentate ed utilizzate sul campo alcune tecniche innovative di radiocomunicazione che permettono il collegamento audio e dati tra un sito remoto in Antartide e la comunità scientifica italiana. La tecnica di radiocomunicazione è stata effettuata in banda UHF tramite una Modulazione digitale GMSK che permette l’interconnessione alla rete mondiale radioamatoriale denominata D-Star, tramite l’instradamento di comunicazioni punto-punto con software dedicato.
Sono intervenuti il Presidente dell'ISPRO Giuseppe Zamberletti, il Presidente dell’INGV Enzo Boschi, e i Presidenti della Commissione Scientifica dell’Antartide e del Consorzio per l’attuazione del PNRA.







