Emanati i nuovi indirizzi operativi per la gestione dell'emergenzaStampa
Il Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi, di fronte a una Sala Verde in Palazzo Chigi gremita di importanti ospiti, ha posto la sua firma su un nuovo Decreto Presidenziale contenente i "nuovi indirizzi operativi per la gestione dell'emergenza".
Erano presenti alla cerimonia i più alti rappresentanti di tutte le componenti e di tutte le strutture operative del Servizio Nazionale della Protezione Civile della 225.
La nuova importante direttiva ricompone, forse storicamente per la prima volta in un unico quadro procedurale di coordinamento, i comportamenti e le attivazioni di tutti i soggetti che possono essere coinvolti in operazioni importanti di soccorso e assistenza.
Dalle tradizionali risorse di cui si avvale lo Stato (Forze Armate, Forze dell'Ordine, Croce Rossa, Vigili del Fuoco, Volontariato, ecc) fino alle società erogatrici dei servizi legati alla comunicazione e alla mobilità (Trenitalia, ANAS, AISCAT, gestori telefonici,Terna, ENAC-ENVA e altri ancora); tutti coloro che possono avere un ruolo in occasione di un'emergenza vengono chiamati alla condivisione dei linguaggi necessari a garantire coordinamento, efficienza integrata e interoperabilità fra le risorse da mettere in campo durante la gestione dei grandi problemi di protezione civile.
La dettagliata e analitica disamina delle procedure di attivazione e intervento, step by step, che a ogni componente viene assegnata, rappresenta un ulteriore importante passo avanti del sistema paese verso il perfezionamento del meccanismo di coordinamento funzionale, nato negli anni 80 proprio in Italia come intuizione alternativa ai grandi sistemi monolitici nazionali tradizionali, e che è oggi oggetto costante di attenzione e curiosità nel mondo intero. Davanti a un Presidente del Consiglio visibilmente soddisfatto e al Sottosegretario Gianni Letta, Guido Bertolaso ha illustrato a tutti gli ospiti la nuova direttiva, non senza riproporre, prima di tutto, un breve excursus storico utile a far comprendere come si è arrivati a portare alle estreme conseguenze l'intuizione zamberlettiana. Proprio l'On. Zamberletti e Franco Barberi, sottosegretario degli anni '90, entrambi presenti alla cerimonia come vertici della Commissione Nazionale Grandi Rischi, sono stati richiamati da Bertolaso nel suo intervento come artefici e protagonisti dei passaggi fondamentali che hanno portato al sistema attuale. Il Presidente Berlusconi non ha voluto mancare di salutare affabilmente, uno per uno, tutti gli ospiti intervenuti, avendo potuto apprezzare come solo il Servizio Nazionale della Protezione Civile riesca con tanta semplicità a mettere intorno a un unico tavolo tutti i maggiori responsabili delle strutture operative dello Stato e i capi delle grandi imprese di servizio italiane. Un particolare e caloroso abbraccio il Presidente ha voluto dedicarlo proprio a Giuseppe Zamberletti, padre fondatore dela protezione civile.
Il quale ha simpaticamente detto a Berlusconi: "Presidente, io sono contento di aver inventato la Ferrari, ma lo sono ancora di più oggi che a guidarla ci vedo sopra Schumacher".






