COMUNICATO STAMPA- Convegno "La prevenzione degli incendi in ambienti esterni".Stampa
COMUNICATO STAMPA
L’allerta incendio, in spazi aperti e chiusi, arriva via sms o mms in 10 secondi al massimo senza presidio umano.
30 giugno 2009 - Si chiama SMOKE&FIRE –BRIDGE.129 la soluzione, mirata alla prevenzione incendi in ambienti chiusi e aperti, che Ispro, Istituto di Studi e Ricerche sulla Protezione Civile e Difesa Civile ha presentato oggi insieme a BRIDGE.129 presso l’Istituto Superiore Antincendi di Roma ad una platea di rappresentanti delle Istituzioni e dell’Impresa nell’incontro “Le tecnologie e le soluzioni per la sicurezza al servizio della protezione civile e dell’impresa - la prevenzione degli incendi in ambienti esterni”.
SMOKE&FIRE – BRIDGE.129 nasce infatti dalla collaborazione tra ISPRO e BRIDGE.129, giovane azienda reggiana specializzata in Safety & Security, con il contributo dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Si tratta di un innovativo sistema automatico di videosorveglianza, in grado di rilevare il fumo ed il fuoco (l’impianto elabora l’immagine basandosi su un sistema avanzato di algoritmi), anche in spazi aperti (come boschi, aree di stoccaggio esterne, magazzini industriali); opera di giorno e di notte, in qualsiasi condizione meteorologica e senza necessità di sensori né presidio umano.
Una volta rilevato l’evento, SMOKE&FIRE- BRIDGE.129 segnala coordinate, dati e immagini, con SMS o MMS ai responsabili o enti preposti alla sicurezza in un arco di tempo compreso tra i 3 e i 10 secondi.
Dopo oltre un anno di prove tecniche applicate a diversi materiali e in situazioni reali, la soluzione ha di recente ottenuto la validazione di prova proprio dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco confermandosi una vincente soluzione alla prevenzione incendi al servizio della protezione civile e dell’impresa.
“Il progetto SMOKE&FIRE- BRIDGE.129, frutto della collaborazione degli esperti del nostro Istituto con Bridge.129 e l’Università di Modena e Reggio Emilia, realizza in pieno la missione di Ispro, che si propone come centro di approfondimento sulla protezione civile.”- ha confermato il Presidente di Ispro, On. Giuseppe Zamberletti, intervenuto oggi all’incontro- “Per il sistema di Protezione Civile, impegnato nell’emergenza, è fondamentale sviluppare studi e ricerche che ne integrino e supportino l’operatività. Per questo bisogna mettere in collegamento istituzioni, università e aziende con l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie al servizio del sistema stesso, e in questo caso particolare, del Corpo Nazionale di Vigili del Fuoco. L’impiego delle tecnologie che si stanno sviluppando nel campo dei modelli comportamentali potrà avere risvolti influenti nella prevenzione, laddove la certezza di limitare i danni viene dal fatto che il fuoco non deve diventare incendio.”
"Bridge.129 nasce infatti proprio dalla volontà di far fronte alle richieste ed alle esigenze delle imprese, della Pubblica Amministrazione e dei cittadini in termini di Sicurezza, utilizzando tutte le potenzialità della Ricerca applicata e delle tecnologie avanzate. Grazie al supporto e alle indicazioni di Ispro, abbiamo oggi realizzato solo il primo dei nostri obiettivi, stiamo infatti già lavorando allo sviluppo di soluzioni per la sicurezza in ambienti di lavoro come i cantieri e per il controllo dello smaltimento di rifiuti tossici e non solo " – ha affermato Rosaria Marazzi, presidente di Bridge.129. “Sono grata all’On. Zamberletti che ha sostenuto il nostro progetto, risultato eccellente del lavoro di squadra del nostro team Ricerca &Sviluppo insieme agli esperti di Ispro e dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Si tratta di una soluzione assolutamente innovativa per il mercato nazionale, l’unica ad oggi validata per la prevenzione incendi in ambienti aperti."
A confermare questo scenario, le ultime iniziative del Consiglio dei Ministri in termini di adeguamento della norma antincendio da parte del comparto turistico-alberghiero e del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco che, proprio in questi giorni, ha fatto riferimento alla necessità di dotare i propri impianti antincendio con sistemi di prevenzione che non necessitino il presidio umano.







